Il 7 Maggio è avvenuto presso la sala “Pablo Neruda” di Civita Castellana un incontro dei cittadini con il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon.

Presenti al tavolo dei relatori anche il Senatore e Vice Coordinatore Regionale Lega Lazio Umberto Fusco, il Candidato Sindaco Franco Caprioli, il Commissario della Lega Civita Castellana Enrico Maria Contardo, il Coordinatore Andrea Sebastiani, il Capolista Valerio Turchetti ed il Consigliere Comunale Carlo Angeletti.

Nel corso della discussione, oltre ad essere stati toccati temi importanti quali pensioni e Quota 100, l’Onorevole legista ha voluto esprimere il proprio concreto supporto al Candidato Sindaco Franco Caprioli.

“Noi siamo qui per dire che non c’è un Sindaco da solo che sta combattendo, ma c’è una squadra e c’è una filiera. Franco, saremo a disposizione della tua città; tu sarai artefice di una grande vittoria da qui a pochi giorni e noi insieme ridaremo finalmente qualcosa di importante a questo bellissimo paese che è Civita. Questo è l’impegno che noi ci prendiamo e portiamo avanti, questo è il nostro obiettivo”.

Caprioli ha voluto parlare ai cittadini in sala: “Stiamo lavorando tanto, abbiamo un bel gruppo e ci stiamo dando molto da fare. Obiettivamente è un po’ faticoso, ma ho visto che la squadra è collaudata e sono ottimista. Se vinceremo come mi auguro, ci sarà subito da lavorare intensamente, dato che ci aspettano degli interventi da effettuare subito: ad esempio, l’appalto per lo smaltimento dei rifiuti è già scaduto, quindi sarà il primo problema da affrontare per chi sarà eletto”.

Prima del Sottosegretario Durigon, tra gli altri era intervenuto anche il Capolista Valerio Turchetti, sottolineando come lo slogan della Lega civitonica sia “Dalle parole ai fatti”: “A noi non interessa essere considerati di destra, di centro-destra o di sinistra; ciò che importa è che intendiamo vincere, e per farlo portiamo avanti una persona come Caprioli che è un volto nuovo. Abbiamo lavorato diversi mesi per convincerlo a proporsi, mentre dall’altra parte c’era la pressione di coloro che avevano la necessità di candidarsi per il proprio ego personale, per coronare un sogno o forse per interessi. Noi vogliamo dare una svolta a questo paese, perché purtroppo basta andare in giro per vedere come è ridotto. Noi vogliamo cambiare il metodo, senza guardare alle passate amministrazioni”.

Lo sguardo è quindi rivolto verso il futuro, nel tentativo di difendere il territorio ed i propri valori.